RSI: E’possibile un nuovo sistema tecnologico?

Riassunto contenuto

 

Unavailable or inadequate translation and interpreting service may have very serious repercussions. 

Technology can contribute to increased availability of translation and interpreting service. 

(EU Commission- Special interest Group on Translation and Interpreting for Public Service, Final Report). 

L’RSI

L’RSI (acronimo di Remote Simultaneous Interpreting) è una modalità di interpretazione che ha come vantaggio quello di ricreare una cabina nel proprio ambiente domestico o ufficio senza doversi spostare fisicamente sul luogo della conferenza. Come noto, questo tipo di interpretazione ha avuto una diffusione su larga scala a partire dal 2020 durante la Pandemia del Covid-19: il lockdown ha costretto molte categorie di lavoratori a lavorare da casa, interpreti compresi diffondendo quello che oggi viene chiamato smartworking.

Tuttavia, pensare che l’RSI sia nata come conseguenza dettata dalla pandemia del Covid-19 è erroneo in quanto i primi esperimenti di questa modalità risalgono al 1976 quando è stata eseguita per la prima volta l’interpretazione da remoto utilizzando il satellite “Symphonie” per collegare la sede dell’Unesco a Parigi con quella di Nairobi per la 19° conferenza generale dell’organizzazione. Ulteriori test sono stati eseguiti tra New York e Buenos Aires nel 1978 nel corso della conferenza ONU del 1978 e di quella tenutasi a Vienna nel 1982 inerente all’esplorazione e l’impiego dello spazio extra-atmosferico per scopi pacifici, durante la quale gli interpreti erano fisicamente ubicati al di fuori dell’edificio principale della sede della conferenza. 

Oggi l’RSI si svolge attraverso piattaforme online quali ad esempio Zoom Webinar. Già nel gennaio del 2020 requisiti e raccomandazioni circa l’utilizzo corretto delle relative piattaforme erano stati pubblicati e inseriti dalla norma ISO/PAS 24019 che prevede, tra i vari: 

  1. Informazione da parte delle piattaforme agli interpreti, relatori e partecipanti sui requisiti dell’attrezzatura necessaria per soddisfare quanto disposto dalla norma
  2. Qualità della connessione: tutte le connessioni (relatori e interpreti) devono garantire una connessione dati di sufficiente qualità relativamente alle immagini trasmesse (onde evitare immagini sfocate e a “singhiozzi”) e sincronia tra audio e video (45ms/125 ms) 
  3. Tempo di latenza: non superiore a 500 ms, tra relatore e interprete e viceversa
  4. Frequenza: la piattaforma, nonché microfoni e cuffie necessariamente collegati al dispositivo usato sia da relatori che interpreti devono avere un intervallo di frequenza in entrata e uscita di 125-15.000 Hz. Questo vale per qualsiasi tipologia di microfono
  5. Protezione da shock acustico
  6. Segnali video: immagini del video del relatore, delle eventuali presentazioni sempre ben visibili sullo schermo
  7. Microfoni e cuffie che devono soddisfare requisiti, intervallo di frequenze, riduzione del rumore ambientale, headset ergonomici e confortevoli
  8. Ambiente di lavoro: lo speaker deve essere inserito all’interno di un ambiente lontano da fonti di rumore (es. traffico, cantieri, ristrutturazioni, animali, soggetti che parlano a voce alta)
  9. Le piattaforme devono consentire la registrazione, il web casting e il salvataggio del contenuto della conferenza
  10. Riservatezza e protezione dei dati: non consentire l’accesso al proprio PC da un tecnico esterno e verificare il rispetto dei requisiti di sicurezza (Es. confidenzialità, integrità e disponibilità dei dati)
  11. Personale tecnico costantemente presente e disponibile per il supporto al fine di verificare il corretto funzionamento della piattaforma utilizzata per tutta la durata dell’evento. 

In seguito a un’indagine svolta tra 30 interpreti professionisti dal 24 aprile 2022 al 12 maggio 2022, è emerso che: 

  • L’80% degli intervistati ha affermato che l’RSI ha comportato problemi nell’interpretazione relativi alla connessione, mancanza di attrezzature adeguate sia da parte dell’oratore che dell’interprete, qualità della voce dell’oratore bassa, connessione da parte degli oratori in luoghi rumorosi, latenza, stanchezza eccessiva, difficoltà nel darsi il cambio con il collega, mancanza di comunicazione con l’oratore prima dell’inizio della conferenza. 
  • Il 78,95% degli intervistati ha risposto che il carico cognitivo durante l’RSI è molto più alto rispetto all’interpretariato in presenza
  • Il 100% degli intervistati ha dichiarato che la simultanea in presenza risulta più efficiente della RSI

È dunque possibile un sistema che renda L’RSI più accessibile per gli interpreti? 

La Prof.ssa Loddi della SSML San Domenico e l’Ingegnere Furio Capozzi hanno provato a rispondere a tale domanda considerando soprattutto le risposte date dal campione degli interpreti intervistato. Il sistema teorizzato può essere così di seguito riassunto: 

  • Tempo di latenza pari a 40/ms2
  • AUDIO OTTIMALE: La legenda indica con “MIC” la necessità da parte di tutti e quattro gli attori del sistema (emittente- interprete/secondo di cabina- ricevente) di utilizzare cuffie di buona qualità, ad esempio headset audio tecnica BPHS2 con microfono incorporato collegato alla scheda audio del computer. Tale microfono deve essere dinamico e posizionato vicino alla bocca in modo tale che, a prescindere dalla posizione di chi parla e dai movimenti della testa, l’audio rimanga sempre stabile. 
  • CONNESSIONE STABILE E DI QUALITA’: Per la maggior parte delle attività online, il livello minimo ottimale della connessione è di 25 Mbps; se tale canone di base non è rispettato vi è un alto rischio di incorrere in problemi di buffering o interruzione del video e audio. Affinché le web conferencing funzionino, la connessione deve mantenersi tra i 50Mpbs-100Mpbs.
  • I SOTTOTITOLI: L’inserimento del sottotitolo durante la prestazione in RSI rappresenta una scelta assolutamente discrezionale dell’interprete, tenuto nel debito conto della possibilità offerta da piattaforme come Zoom di attivare la sottotitolazione automatica,
  • COMUNICAZIONE PEER-TO-PEER: aprendo una sessione parallela a quella della conferenza online per scambiare suggerimenti:
  • in forma scritta tramite la chat della piattaforma scelta (e non più utilizzando chat di messaggistica istantanea come emerso dal questionario), oppure comunicando problemi che possono riscontrarsi nel corso dell’interpretazione.
  • in forma vocale ove si disponga di headset BPHS2 collegato alla scheda audio del computer, tramite il quale il suggerimento vocale ottenuto dall’apertura del microfono da parte del secondo di cabina di turno verrà compreso solo dall’interprete e non dai partecipanti alla conferenza poiché questo tipo di audio isola tutti i rumori ambientali diversi dalla voce di chi parla. 

In conclusione, quanto descritto rappresenta un’idea di sistema informatico in grado di funzionare “da remoto” con caratteristiche tecniche avanzate (si ricordi la riduzione della latenza a valori trascurabili o l’interscambio informativo vocale e/o a video in tempo reale tra gli operatori) e implementazione possibilmente “open-source”, ovvero aperta a futuri aggiornamenti mirati ad uso e consumo specifico.

Difatti, a ben pensare, l’interpretariato simultaneo potrebbe considerarsi un “Pas de Deux”, o meglio un “Pas de Trois”: è come una coreografia eseguita da ballerini che con i loro passi scandiscono il tempo e il ritmo della musica; se uno di questi elementi viene a mancare la performance non avrà successo e di conseguenza i ballerini non saranno stati in grado di trasmettere al meglio l’emozione della musica nei loro passi. 

L’appello è dunque rivolto sì agli interpreti, ma soprattutto agli oratori: non date per scontato il lavoro dell’interprete, ma cercate sempre un confronto con esso per capire al meglio come funziona il suo lavoro affinché la conferenza possa svolgersi ed essere portata a termine con successo. 

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Redazione Unitalia

Aassociazione senza scopo di lucro degli interpreti, traduttori, adattatori per il doppiaggio, la sottotitolazione, l'audiodescrizione e mediatori linguistici professionisti delle SSML. La prima associazione italiana a riunire professionisti laureati del settore.